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La santità di Francesco II, un dono

L'esilio in povertà. Un esempio straordinario di amore per Dio e di generosa dedizione per il suo popolo. Avviato l'iter canonico per la beatificazione


di  Nicola Bux

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Gio 19 Marzo 2020 12:28


Il pregiudizio risorgimentale, e poi marxista verso la monarchia, non consentirebbe di immaginare un esponente di una famiglia reale salire alla gloria degli altari. A questo si aggiunga il convincimento che la forma di reggimento democratico sia migliore, perché corrispondente al bene comune. In verità, il logoramento a cui è stata sottoposta tale forma, sconsiglia ormai di credervi. “Do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne” (Col 1,24).



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Coronavirus, lo street artist ingaggia i Simpson per "stay home"


di  Redazione

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Mer 11 Marzo 2020 16:29


NAPOLI. L'artista Nello Petrucci, che lavora e vive a Pompei, ha "ingaggiato" i Simpson dare un messaggio attraverso l'arte per invitare tutti a restare a casa per combattere l'emergenza Coronavirus e fermare il contagio.



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"Gli Etruschi e il MANN", da lunedì 16 marzo a Napoli


di  Redazione

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Gio 05 Marzo 2020 15:18


NAPOLI. Da lunedì 16 marzo sarà possibile visitare, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la mostra "Gli Etruschi e il MANN", a cura di Paolo Giulierini e Valentino Nizzo.

L'esposizione, che resterà aperta sino al prossimo 31 ottobre, presenterà al pubblico seicento reperti: almeno duecento opere, dopo un'attenta campagna di studio, documentazione e restauro, saranno visibili per la prima volta in occasione dell'exhibit, che nasce anche dalla rete scientifica stabilita con il Parco Archeologico di Pompei, dove è stata ospitata la prima tappa del percorso.


"Gli Etruschi e il MANN", da lunedì 16 marzo a Napoli

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L’esposizione abbraccerà un arco temporale di circa sei secoli (X- IV sec. a.C.) e definirà un percorso di indagine che, sulle orme degli Etruschi, cercherà di ricostruire le fondamenta storiche di questa popolazione, la cui grandezza derivava anche dal controllo delle risorse di due fertilissime pianure (quella padana nel Nord e quella campana nel Sud). ​

La mostra "Gli Etruschi e il MANN" è organizzata da Electa. 


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Superwomen al MANN, street art all'Archeologico di Napoli


di  Redazione

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Mar 03 Marzo 2020 15:52


NAPOLI. Otto volti femminili fanno l'occhiolino ai propri osservatori: sul petto delle protagoniste dei ritratti è impressa l'inconfondibile “S”, che connota otto Superwomen, sfatando il mito che esista soltanto “Superman”.


Lediesis, infatti, giungono all'Archeologico dopo un lungo percorso, dipanato dal Nord al Sud delle Penisola: le artiste “mascherate” sono partite da Milano, passano per Venezia, Firenze, Bologna, L'Aquila, Roma e Bari per poi approdare a Napoli.

In ciascuna delle otto città, su finestre cieche o muri dismessi, i dipinti su carta velina dedicati alle Superwomen: le otto immagini simbolo, disseminate metropoli per metropoli, sono in mostra al MANN.

L'esposizione, quasi ontologicamente, connette l'Atrio del Museo con le strade dei principali centri urbani italiani: «mentre la maggior parte della popolazione tende a spingersi verso il Nord, proprio come l'ago di una bussola, Lediesis invertono la rotta e dalle città settentrionali viaggiano, tappa dopo tappa, verso sud, come la corrente di un fiume che sfocia a Napoli, città cuore del Mediterraneo. La mostra può essere vista al MANN, ma anche seguita in tutte le urbes coinvolte dal nostro percorso», fanno sapere le enigmatiche artiste.

I grandi personaggi femminili, studiati da Lediesis partendo dalla documentazione fotografica e approdando al dipinto, hanno segnato la vita culturale internazionale: a Milano, dunque, l'omaggio alla tormentata poetessa Alda Merini; tra i canali di Venezia, non può mancare il volto di Peggy Guggenheim, regina laica dell'arte contemporanea in Laguna; a Bologna, brilla la stella di Marlene Dietrich; a Firenze, Marina Abramovic, di casa nel capoluogo toscano; nella capitale, ammicca il volto sornione di Lina Wertmuller; simbolo della sensibilità orientale postmoderna, a L'Aquila fiammeggiano i capelli rossi della giapponese Yayoi Kusama; a Napoli, il viso inconfondibile di Frida Kahlo, mentre a Bari trionfa Maria Callas, nume tutelare del Teatro Petruzzelli.

Le otto Superwomen, in una sintesi ideale di luoghi e forme d'arte, sono le otto donne d'eccellenza che il MANN celebra con una mostra particolare: colore, gioia di vivere ed esprimersi, sono le cifre essenziali di un percorso raffinato da non perdere. 

Per festeggiare marzo, mese della donna, nella Sala delle Veneri del Museo, da domani sino al 30 marzo, è in programma l'installazione fotografica "Be that woman" di Donatella Donatelli ed a cura di Chiara Reale. 


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Quando le navi con i gigli approdavano nelle Americhe

Dal 1700 navi delle Due Sicilie attraversavano l’Atlantico. Un libro di Lucio Militano


di  Marina Carrese

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Lun 02 Marzo 2020 23:36


Fin dal 1700, le navi a vela, e poi a vapore delle Due Sicilie, solcavano l’Atlantico, per trasportare manufatti e derrate alimentari nelle Americhe. La maestria dei marinai napolitani era provata dalla rapidità delle traversate e dall’armamento delle navi. Commerci fiorenti, relazioni diplomatiche internazionali avviati da una politica lungimirante, rapporti dinastici tessuti attraverso matrimoni non dettati dalla cinica ragion di Stato, ma dall’unione di famiglie e di anime.



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Al Mann riapre la sezione Preistoria e Protostoria: ospiterà la mostra su Moebius


di  Redazione

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Ven 28 Febbraio 2020 20:55


Riapre la sezione Preistoria e Protostoria del MANN. Chiusa da oltre vent’anni, presenta al pubblico 3.000 reperti. Otto sale per un’esposizione permanente, su tre livelli, di oltre 1000 mq. Dal Paleolitico Inferiore all’Età del Ferro, uno straordinario racconto che parte da 450mila anni fa. 


Al Mann riapre la sezione Preistoria e Protostoria

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«Il Sud? Lo salveranno i suoi emigrati»

Movimento Neoborbonico. Una due giorni in Germania tra i meridionali di terza generazione


di  Gennaro De Crescenzo

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Lun 24 Febbraio 2020 21:34


Il riscatto del Sud passerà per chi ha lasciato il Sud. Lo confermano esperienze personali, come alcune recenti conferenze in Germania. Due le motivazioni principali: l’assenza di legami politici o economici con il territorio, legami che spesso diventano prigioni per chi vive la nostra realtà, caratterizzata da classi dirigenti da 150 anni inadeguate e capaci solo di difendere se stesse. La seconda, più importante, è l’amore che chi parte conserva per sempre verso le proprie radici.



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La scomparsa del saggista e poeta Aldo De Gioia. I funerali a Fuorigrotta


di  Redazione

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Lun 24 Febbraio 2020 09:53


NAPOLI. Addio ad Aldo De Gioia (nella foto). È venuto a mancare il noto saggista, autore, storico e poeta. Aveva 85 anni. Ha saputo, con la gentilezza che lo ha contraddistinto e con profonda competenza, raccontare Napoli, la sua guerra, il suo Teatro e la sua Canzone, mettendo sempre a disposizione la sua persona al servizio del prossimo con altissimo spirito cristiano. I funerali di De Gioia saranno celebrati domani, 25 febbraio 2020, alle ore 9 presso la chiesa di San Vitale a Fuorigrotta.



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Ceramica, antica e sempre nuova


di  Armida Parisi

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Sab 22 Febbraio 2020 18:48


È l’arte più antica e più longeva. La ceramica ha origine in un passato remotissimo, è nata prima della scrittura e rimane vitalissima fino ai giorni nostri. Oggetti utili ma anche no, accomunati dall’essere modellati con la terra, il calore e il colore. Ed è alla sua capacità di rinnovarsi, di stare al passo coi gusti e le esigenze dei tempi che cambiano, che l’arte ceramica deve le sue fortune.



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Un Regno dai Normanni ai Borbone

Dinastie nella continuità.  Dal 1130 al 1860, al Sud sette secoli di storia unitaria da Ruggero II a Francesco II 


di  Maria Carmela Spadaro*

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Sab 22 Febbraio 2020 10:46


Nel settembre 1130 Ruggero II il Normanno riceveva ad Avellino l’investitura pontificia “regni Siciliae et Calabriae et Apuliae et universae terrae” ereditata dagli avi, diventando il primo sovrano di un Regno che, fino al 1860,  non avrebbe mai più modificato i suoi confini e avrebbe trasmesso ai successori i titoli di una sovranità legittima. Ruggero si vedeva riconosciuto il diritto alla consacrazione, l’unzione sacra che lo costituiva re, elevandolo a suprema autorità nel Regno.



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