Lunedì 18 Febbraio 2019 - 10:34

Tempesta di vento su Napoli, gazebo si schianta su edicola

NAPOLI. Tempesta di vento a Napoli. Panico in via Arcoleo, dove un gazebo trasportato dal vento vorticoso si è schiantato contro l'edicola all'angolo con via Morelli. Le forti raffiche hanno fatto scattare in pochi secondi gli antifurti della zona. Pochi minuti, sufficienti a gettare nel panico le strade a ridosso del Lungomare. Disagi si sono registrati in diverse zone della città.

Loreto mare, spari contro l'ospedale: proiettile nel soffitto

NAPOLI. Un proiettile conficcato nel soffitto del quarto piano dell'ospedale Loreto Mare di Napoli. È quanto hanno scoperto questa mattina alcuni dipendenti. Il colpo ha sfondato il doppio vetro di una finestra al quarto piano, in una zona non destinata al ricovero. Sul posto per i rilievi la polizia scientifica. Intanto non c'è notizia di “stese" o sparatorie nella zona di via Vespucci. 

 

Picchia madre e sorella per la droga, arrestato

NAPOLI. Pretende dalla madre e dalla sorella i soldi per acquistare le dosi giornaliere di droga ma, al rifiuto delle due donne, inizia a picchiarle. È finito così in manette un 30enne tossicodipendente, arrestato dai carabinieri di Scampia in via Antonio Labriola, nella zona popolare denominata "167", con l'accusa di estorsione e maltrattamenti in famiglia. A chiamare i militari dell'Arma sono state proprio la madre 54enne e la sorella 27enne, che il tossicodipendente aveva aggredito fisicamente e minacciato di morte, procurando alle due donne vari traumi e contusioni. I carabinieri hanno appurato che in più occasioni si erano verificati casi analoghi di violenza ai danni delle due donne, con condotte vessatorie sulle vittime.

Schianto sulla Sorrentina, muore una donna: due feriti

CASTELLAMMARE DI STABIA. Tragedia sulla Statate 145 Sorrentina, nel comune di Castellammare, dove in un incidente stradale è morta una donna. Gravemente ferito un automobilista che viaggiava su un'altra vettura. L'uomo è stato trasportato all'ospedale San Leonardo. Ci sarebbe anche un secondo ferito. Sul posto le ambulanze del 118 e le forze dell'ordine, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'incidente. Lunghe code in entrambi i sensi di marcia.

Furto da 120mila euro al Suor Orsola, tre arresti

NAPOLI. I poliziotti del commissariato Montecalvario hanno eseguito all'alba 3 ordinanze di custodia cautelare per il clamoroso furto al Suor Orsola Benincasa, avvenuto di notte il mese scorso. Già erano stati denunciati i presunti responsabili per ricettazione, da ieri in stato d'arresto c'è anche uno dei ladri entrati in azione con il volto coperto da passamontagna, entrando da una porta laterale. Dopo il colpo, erano fuggiti in taxi e le telecamere di sorveglianza li hanno ripresi, permettendo agli investigatori di risolvere il caso rapidamente. Gli indagati sono per la maggior parte dei Quartieri Spagnoli.

IL VIDEO

Tre rapine in meno di un'ora, arrestato 32enne

CAIVANO. Mette a segno ben tre colpi nel giro di un'ora ma alla fine proprio il terzo lo inguaia. La regola del "Non c'è due senza tre" non ha portato bene ad un rapinatore di 32 anni, che al terzo "colpo" è stato colto in flagrante dai carabinieri. L'uomo, che ha dei precedenti, è stato inseguito ed ammanettato proprio mentre tentava di concludere la terza rapina in sessanta minuti. Con la minaccia di una pistola ed in sella ad uno scooter con la targa coperta da un nastro adesivo, il rapinatore seriale si spostava velocemente tra i Comuni dell'hinterland a Nord di Napoli e quelli del Casertano.  Una delle rapine l'aveva commessa a Marcianise in un distributore di benzina sulla superstrada 87 nella zona industriale, dove aveva costretto il titolare a consegnare l'incasso della giornata. La seconda rapina era stata commessa a Cardito, dove aveva tentato di rapinare un bar in piazza Garibaldi ma non era riuscito nell'intento perché la vittima si era riuscita ad allontanare con i soldi addosso abbandonando il locale. Infine, tentando il terzo colpo, si era diretto in località Pascarola, vicino Caivano, dove in un altro distributore di carburanti pure si era impossessato dell'incasso minacciando il titolare della stazione di servizio. Ma, subito dopo questo colpo, i carabinieri della Stazione di Caivano sono intervenuti d'urgenza in zona dopo aver ricevuto una segnalazione con richiesta di aiuto al 112. Arrivati sul posto, i militari dell'Arma hanno visto l'uomo che, appena ultimata la rapina, si stava allontanando in sella allo scooter inseguito dalla vittima. E proprio in quei momenti concitati di fuga, fatale al rapinatore è stata una caduta dallo scooter che ha consentito ai carabinieri di acciuffarlo e perquisirlo. L'uomo, che è stato portato nel carcere di Poggioreale, è stato trovato in possesso di una pistola scenica semiautomatica privata del tappo rosso e di 168 euro in banconote di vario taglio ritenute provento delle rapine. 

Papa Francesco torna a Napoli nel giorno di San Luigi

NAPOLI. Papa Francesco sarà a Napoli il prossimo 21 giugno. Ad annunciarlo sono stati il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, e il gesuita padre Pino Di Luccio, vicepreside della sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia meridionale, nel corso di un incontro con la stampa nella Sala Conferenze del Palazzo episcopale di Largo Donnaregina. Papa Francesco parteciperà alla seconda giornata di un convegno promosso dalla Facoltà teologica nella sede di via Petrarca, nel quartiere Posillipo, e pranzerà con i gesuiti prima di tornare in Vaticano. Il tema del convegno è “La teologia dopo “Veritatis Gaudium" nel contesto del Mediterraneo". Papa Francesco ha già visitato Napoli il 21 marzo 2015. Si tratta della sesta visita del Papa in Campania, che risulta essere la regione italiana più visitata da Francesco ‬

Studente rapinato e minacciato con un punteruolo, due arresti

NAPOLI. Rapinano uno studente minorenne minacciandolo con un'arma rudimentale e poi tentano un'inutile fuga alla vista dei carabinieri che si trovavano a passare e, insospettiti, li bloccano. Così due rapinatori sono stati traditi dal loro gesto istintivo di correre e sono stati arrestati dai carabinieri della Stazione Quartieri Spagnoli. I carabinieri, nel corso di un servizio di pattugliamento del centro storico, hanno notato i due individui che stavano passeggiando con fare sospetto in piazzetta Cariati e che si sono dati alla fuga alla vista dei militari. Quindi hanno iniziato a pedinarli e li hanno bloccati dopo un breve inseguimento a piedi. I due malfattori sono un 35enne, di Pozzuoli e di un 36enne, della provincia di Frosinone, entrambi già noti alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio. Subito dopo averli bloccati, i militari dell'Arma hanno accertato che i due stavano scappando perché immediatamente prima avevano appena rapinato lo smartphone a uno studente 15enne minacciandolo con un punteruolo. Percorrendo a ritroso il percorso dei due rapinatori durante in tentativo di fuga, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto sia il telefonino appena rapinato che il punteruolo usato per la rapina: si tratta del manico di un ombrello trasformato in maniera artigianale in una micidiale arma da punta. I due arrestati sono stati portati a Poggioreale. 

I centri sociali in corteo contro il Giorno del ricordo

NAPOLI. Evitare qualunque strumentalizzazione di ciò che accadde Foibe per acquistare consenso politico. La Rete antifascista napoletana contesta il contemporaneo evento in piazza dei Martiri alla presenza dei giovani della Lega pronti a ricordare quanto accadde in Venezia Giulia e Dalmazia tra il 1943 e il 1945, dando vita ad un corteo denominato “Napoli non si Lega’’.

La marcia. In centinaia, appartenenti perlopiù a centri sociali e movimenti antagonisti, partiti da piazza Amedeo e giunti sino al Lungomare, gridano slogan contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini e i simpatizzanti meridionali della Lega issando cartelli sui quali compaiono scritte volte a stigmatizzate le politiche migratorie dell’Esecutivo in carica ed anche di quello di centrosinistra all’epoca in cui il Capo del Viminale era Marco Minniti. A non essere risparmiato nemmeno il Movimento 5 Stelle, partner della Lega nel Governo, accusato di incoerenza rispetto a quanto professato in campagna elettorale su Tav, Tap e non solo. A colorare la manifestazione, la presenza energica e rumorosa della Bandabaleno, esibitasi per quasi 2 ore ininterrottamente.

I motivi del corteo. Il pericolo ravvisato è che, con il regionalismo differenziato di Veneto e Lombardia, il divario economico con le regioni meridionali possa allargarsi con ulteriori scure di decine di miliardi ai danni del Sud. «La città di Napoli ha memoria e non si piegherà mai alle retoriche razziste della Lega Nord» afferma Raniero Madonna della Rete antifascista. Proprio la Lega, aggiunge l’esponente del centro sociale Insurgencia, «da 20 anni professa politiche nordcentriche, non ultima la proposta di federalismo regionale, affossando questo territorio, la Campania e il Sud». E sulle parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella secondo il quale ricordare cosa accadde allora «significa rivivere una grande tragedia italiana», Madonna commenta: «Il presidente della Repubblica è espressione di una parte politica che negli ultimi decenni ha letto quella vicenda in questo modo. Dal nostro punto di vista è chiaramente un tentativo di manipolare la storia. Quanto successo in ex Jugoslavia era una guerra e i Partigiani hanno liberato quei territori usando pratiche di guerra. Non è sicuramente quanto hanno fatto in Europa i nazisti e i fascisti. Accomunare queste due vicende ci sembra estremamente grave». Alla fine non ci sarà nessun contatto tra i due gruppi come qualcuno temeva, con il cordone di polizia e carabinieri a fare da filtro. L’unico “avvicinamento’’, sarà il tiro di alcuni palloni da calcio, con ulteriori slogan contro la Lega, da parte dei manifestanti della Rete antifascista verso piazza dei Martiri quando però l’altro presidio è già sciolto.

Le invettive di Cantalamessa. Ma il deputato leghista Gianluca Cantalamessa non ci sta e non solo contesta gli appartenenti alla Rete Antirazzista, ma accusa nuovamente il sindaco Luigi de Magistris come fatto 2 settimane fa a seguito dell’irruzione dei centri sociali all’Hotel Ramada mentre erano in corso le lezioni della scuola di formazione leghista. «Manifestare contro una commemorazione di morti non è un diritto, ma una profonda mancanza di rispetto».

Lavori al viadotto Olivieri, chiusura notturna del tratto Cava de' Tirreni-Salerno

NAPOLI.  Disagi per chi viaggia sull'autostrada A3 Napoli-Pompei-Salerno: dalle 22 di martedì fino alle 6 di mercoledì 13 chiuso il tratto Cava de' Tirreni-Salerno. A darne comunicazione è Autostrade Meridionali precisando che la chiusura si rende necessaria per consentire programmate attività di manutenzione del viadotto 'Olivieri'. In alternativa, dopo l'uscita obbligatoria a Cava De' Tirreni, si potrà percorrere la viabilità ordinaria per rientrare eventualmente a Salerno. Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite i collegamenti "My Way" in onda su Sky Meteo24 (canale 501 Sky), su Sky TG24 (canali 100 e 500 Sky e canale 50 del digitale terrestre), su La7 e La7d (canale 7 e 29 del digitale terrestre), sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.

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